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ERA DOMANI (2017)

SCHEDA TECNICA

Paese: Italia / Uk |  Anno: 2018  |  Durata: 52'

Formato: Bluray, Dvd, File HD

Lingua: italiano, arabo

Sottotitoli: italiano, inglese

Genere: Documentario, animazione

Regia: Alexandra D'Onofrio

Facilitatrice animazione: Francesca Cogni

Montaggio: Antonio Augugliaro

Musiche: Dissòi Lógoi

Produzione: Drama and Anthropology at the University of Manchester

Festival: Impact docs awards, Ethnocineca, Dal Nilo al Naviglio: storie di vita tra Egitto e Italia

PREMI

Ognuno di noi ha almeno due vite. Una vissuta e le altre immaginate. Sono le nostre vite possibili. Quando ci chiediamo chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando, ci stiamo chiedendo anche chi saremmo e cosa sarebbe accaduto se solo le cose fossero andate diversamente. In questo continuo dialogo tra realtà e possibilità, si costruisce il racconto di noi. Un racconto che nei momenti di passaggio va in crisi. Quei momenti in cui ti ritrovi come davanti a un bivio e devi scegliere che strada prendere. Lì, davanti a quel bivio, le vite immaginate riaffiorano e ci interrogano.  E soltanto l'arte ci può aiutare a riconoscerle.

SINOSSI

Ali, Mahmoud e Mohamed sono tre giovani egiziani che hanno vissuto in Italia senza documenti per quasi dieci anni.  Finalmente, grazie a una sanatoria, riescono a regolarizzarsi e il loro futuro è di nuovo ripopolato da sogni e possibilità. Sentendo il bisogno di recuperare i desideri e i sogni di una volta, decidono di ritornare sui loro luoghi di approdo, dopo la traversata del Mediterraneo. Il film segue i protagonisti durante questo viaggio mentre rivisitano i luoghi emblematici del loro passato, dove i ricordi si intrecciano con l'immaginazione di come ancora potrebbe essere, e di come sarebbe potuta essere, la loro nuova vita.Un documentario collaborativo nel quale s'intersecano le tre diverse narrazioni che sono state frutto di una ricerca antropologica applicata, utilizzando processi narrativi creativi sviluppati attraverso il teatro, lo storytelling, la fotografia e l'animazione.

NOTE DI REGIA

La migrazione è uno dei temi più topici della nostra contemporaneità, raccontata e mostrata dai media quotidianamente, con immagini e parole che spesso molto poco hanno a che vedere con le esperienze personali dei protagonisti. Dai racconti delle persone direttamente coinvolte emergono fattori complessi e sfumature che ci svelano i dilemmi, i desideri e gli sforzi delle persone coinvolte nel fenomeno della migrazione.

 

Ho conosciuto Ali, Mohamed e Mahmoud nel 2010, quando sono venuti a partecipare a un progetto di teatro forum grazie al quale abbiamo portato in scena le problematiche vissute da chi vive in Italia senza i documenti. Quando nel 2012 abbiamo deciso insieme di fare un lavoro più complesso e focalizzato sulle loro storie personali, una sanatoria insperata ha ribaltato il racconto della loro vita in Italia; all’improvviso il futuro si ripopolava di speranze, di nuove possibilità e di sogni che erano stati messi nel cassetto.

Per quasi due anni ho coinvolto Ali, Mohamed e Mahmoud in processi creativi con l’intenzione di esplorare i loro ricordi e quanto si immaginavano del loro futuro, quello che potrebbe accadere o che sarebbe potuto accadere se solo le cose fossero andate diversamente nella loro vita. Abbiamo sperimentato con il teatro, la narrazione, la fotografia, il documentario e l’animazione. La memoria, e più recentemente la fantasia e l’immaginazione, sono diventati temi centrali alla pratica etnografica. Una delle domande cruciali che si pongono gli antropologi che svolgono tali ricerche è come  ridar vita ai ricordi e alle fantasie sfuggenti delle persone, dal momento che non è possibile accedere in maniera indipendente ai loro pensieri e alle loro esperienze.

E’ stato attraverso il procedimento di raffigurazione dei loro ricordi, dipingendo sulle fotografie scattate da loro stessi e che rappresentavano momenti particolari della loro esperienza, che da partecipanti della ricerca son diventati i miei co-ricercatori. Hanno preso loro le decisioni su quali storie raccontare e sul come raccontarle, dando loro forma usando l’immaginazione e il potenziale poetico offerto dalle improvvisazioni teatrali e dalla tecnica dell’animazione. La sperimentazione di questi processi creativi, come parte della ricerca e del documentario, ha anche offerto un modo per tracciare ed identificare le forme e le qualità che le diverse possibilità immaginate assumono nell’esperienza delle persone, nel momento in cui si ricordano del loro passato. L’animazione non è soltanto un mezzo utile per i processi della memoria e della conoscenza ma fornisce anche un’interessante qualità estetica che è fedele all’evanescente e a volte destabilizzante carattere dei ricordi.

NOTE SULLA DISTRIBUZIONE

Per Gina Films il cinema non è solo intrattenimento, ma anche un’azione capace di provocare slittamenti di prospettive e spostamenti di corpi. Far esistere un film vuol dire mettere in circolazione una nuova estetica e costruire un immaginario comune fatto anche di azioni concrete.

Questo è il motivo che ci ha spinto a voler produrre e distribuire “Era domani” di Alexandra D’Onofrio. Perché al pari delle esperienze precedenti, “Io sto con la sposa” e “Per un figlio”, sentivamo che questo documentario aveva la possibilità di agire sulla vita reale, prima ancora che sullo schermo. Nel documentario partecipativo e sperimentale “Era domani”, infatti, la regista Alexandra D’Onofrio attraverso i laboratori di teatro dell’oppresso, storytelling e animazione, mette in relazione i partecipanti con i tre protagonisti, favorendo nuove relazioni capaci di influenzare, a macchia d’olio, anche il tessuto sociale che li circonda. Anche la distribuzione andrà in questa direzione offrendo la possibilità di affiancare alle proiezioni dei laboratori di media partecipativi (fotografia, animazione, video, audio), storytelling e ascolto, teatro dell’oppresso, teatro immagine e d’improvvisazione.

ALEXANDRA D'ONOFRIO

Nata a Londra il 16 giugno 1982, Italo-greca con un piede in Inghilterra, Alexandra D’Onofrio è antropologa visiva e regista. Ha condotto ricerche antropologiche sulle migrazioni in Italia, Marocco, Francia e Egitto utilizzando il documentario, l’animazione, la fotografia, il teatro e lo storytelling in modo collaborativo. Nella sua attività di lavoro sociale e culturale sul territorio, ha usato questi stessi metodi creativi come strumento per creare contesti di incontro e di racconto co-fondando a Milano il gruppo interculturale di teatro sociale Fandema, la scuola di Italiano per stranieri Asnada e il progetto di narrazione sulla maternità MAdRI. “Era domani” è il suo ultimo film realizzato durante il PhD in “Anthropology, Media and Performance” all’Università di Manchester (UK).

 

FILMOGRAFIA

2017 Era domani

2012 La vita che non C.I.E. (trilogia contenente i cortometraggi: L’amore ai tempi della frontieraLa fortuna misalverà; Papà non torna più.

2008 Caught in between Darkness and Light

2007 Senso

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